Il primo passo
C’è sempre un primo passo: e questo è il mio. Non importa se piccolo, incerto, tremante. È comunque un passo.
Questo articolo, questo sito, nascono così: da un “inizio” che forse non è perfetto, ma è necessario. 🌱

Il senso di scrivere
Per me, scrivere significa dare forma a un bisogno che avverto da sempre: fermarmi, guardarmi dentro e provare a dare senso al mondo che mi circonda quanto quello che mi abita 🌍. Sicuramente l’ho fatto per raccogliere i fili sparsi dei miei pensieri (tanti, troppi!). Ma lo faccio anche per chi vuole cominciare e non sa come, o da dove.

Nessun obiettivo perfetto
Io non ti consiglio un obiettivo né nel breve né nel lungo termine: questa strada sarà lunga, perché in verità durerà tutta la vita. Ma non temere, perché ti stupirai di quante cose sei capace di fare che prima non avevi nemmeno osato immaginare 💪.
Non diventerai un superuomo e non sarai perfetto: sarebbe inutile proporti un obiettivo così 🚫. Non ti senti già alleggerito dal sapere che stai per iniziare un percorso spontaneo, senza scadenze?

Camminare accanto a te
Non dovrai comprare nulla, né vendere l’anima al diavolo 😅. Tutto ciò che ti serve è già dentro e attorno a te. Io non sarò il tuo guru (non ti serve, anzi, sarebbe peggio averne uno). Camminerò piuttosto accanto a te, magari un po’ più avanti o un po’ più indietro. Tu non preoccuparti: comincia solo ad ascoltare il tuo passo.
Va piano? Va veloce? Vorresti correre di più? O fermarti un po’, anche se gli altri ti superano?
Vorresti tornare indietro? O magari avere un “orologio avanti”? ⏰
Va bene tutto: ogni passo è valido, se è il tuo.

Il potere del quadernetto
Ti basteranno un quadernetto e una matita ✏️ per scriverci i tuoi pensieri, le tue paure, i tuoi desideri… ma anche le emozioni che ti attraversano, le domande che non sai risolvere subito, piccoli momenti di bellezza e gratitudine, e quei lampi di intuizione che emergono all’improvviso.
Non sentirti obbligato a scrivere ogni giorno, né temere di dimenticare qualcosa: ciò che è davvero importante riaffiorerà da solo. Non pensare che i pensieri “poco importanti” non contino: ogni pensiero ha un suo valore. Quelli che risuoneranno di più dentro di te torneranno alla mente più volte. Col tempo, è possibile che cambino forma: ciò che oggi sembrava irrilevante, domani potrebbe rivelarsi fondamentale, in modi che ti sorprenderanno.

Un viaggio interiore
Io ho cominciato così, quasi vent’anni fa: con una risma di fogli. Poi ho smesso, travolta dal lavoro e dal pensiero che “ora sto bene, ora non ho più tempo”. Intanto, dentro di me, tutto si era fermato. In attesa…
Forse anche tu sei in attesa da un po’ ⏳. Fidati: è davvero arrivato il momento di far ripartire quell’orologio, di tornare ad ascoltarti. Se ti pesa non essere ascoltato dagli amici, famiglia, colleghi o capi… allora sii il primo ad ascoltare te stesso 💙.

Dammi tre parole
Per iniziare ti propongo un piccolo esercizio:
Prendi un quaderno solo tuo (o un file protetto da password, se preferisci).
Scrivi 3 parole che ti vengono in mente. Non a caso: devono risuonare dentro di te. Cosa vuol dire? Devono risvegliare un’emozione, qualsiasi essa sia.

Non ti preoccupare se, mentre ti concentri su queste parole, senti dei più o meno piccoli terremoti dentro di te: è un segno che sei sulla strada giusta. Non farti intimorire. C’è una protezione dentro di te che ti guiderà finché non sarai pronto a vivere pienamente anche le emozioni più intense, finora rimaste nascoste. Ci saranno momenti di turbolenza, necessari per poter avanzare oltre e scoprire parti di te che ancora non conosci.
Queste tre parole sono solo l’inizio di un viaggio verso ciò che ancora forse non conosci davvero di te stesso.
Dopo aver scritto, chiudi il quaderno e non pensarci più per ora. Se quelle parole contano davvero per te, torneranno a bussare. E allora chiediti: perché proprio loro? Perché sono importanti per me?
Attento… perché è qui che inizia la magia ✨