Nell’ultimo articolo ci siamo soffermati sulla consapevolezza delle nostre emozioni, sul perché riviverle ne parleremo in questo nuovo articolo.

💧 L’emozione è la soglia

Le parole scritte sul quadernetto sono state la chiave per aprire qualche porticina sull’inconscio, che inevitabilmente ti ha rilanciato indietro un messaggio: la sintonia con la parola scritta può manifestare in te rabbia, gioia, tristezza…

Hai appena attraversato una soglia.

Non conduce in un luogo spaventoso, ma in una zona in penombra: un punto di confine tra ciò che conosci e ciò che attende di essere riconosciuto.
Se non ti fermi ad osservarla, non potrai sapere cosa custodisce.

Al di là di quella soglia, qualcuno ti stava aspettando.
Tra di voi si stende il velo dell’inconscio — ma anche della coscienza — che ti protegge, ammorbidendo i colpi che arrivano come proiettili emotivi.

Chi è quel “qualcuno”? 🤔

🌗 Due ombre dentro di noi: il demone e il bambino

Dentro ognuno di noi vivono due presenze antiche: il demone e il bambino.
Il primo è una forza che spinge, il secondo una voce che ricorda.

Il demone sa dove dobbiamo andare,
il bambino sa da dove veniamo.

Entrambi conoscono la verità prima della mente — e quando li ascolti, ti accorgi che non parlano due lingue diverse, ma due accenti dello stesso Sé.

🔥 Il demone – la spinta del destino

I filosofi greci lo chiamavano Daimon.
Oggi la parola “demone” evoca paura e malvagità, ma nel suo significato più profondo e antico, egli non è una presenza oscura: è una forza vitale, che vive dentro di noi e, come una spinta irrazionale, ci guida verso ciò che ci fa vibrare — anche se non sappiamo perché.

Non ha paura dell’ombra, perché lì dentro vede i semi di qualcosa che vuole nascere 🌱.

Il demone conosce le nostre vocazioni, i talenti nascosti, e non si lascia ingannare dai giudizi, dalle paure o dai fallimenti accumulati nel tempo.
È una forza proiettiva, che guarda in avanti.

I filosofi greci lo consideravano colui che ti guida verso il tuo destino, ma forse basta vederlo come una spinta che ti conduce verso ciò che ti è più congeniale, ciò che risuona davvero dentro di te.

In definitiva, quando senti una forza che ti chiama, un’intuizione che non puoi ignorare, una necessità di cambiare rotta… spesso è lui che bussa 💫.

🌷 Il bambino – la memoria dell’anima

Il bambino interiore, invece, non spinge: attende.
Non ti trascina nel futuro, ti riporta dove tutto è cominciato.

È la parte emotiva e istintiva che abbiamo sviluppato nei primi anni di vita — quella che sente prima di capire, che si meraviglia, che ama senza condizioni, ma che allo stesso tempo può ferirsi profondamente.

Dentro di noi, questo bambino continua a esistere, anche se spesso lo dimentichiamo.
Rimane nascosto dietro le difese che abbiamo costruito crescendo:
il controllo, la razionalità, il bisogno di apparire forti o “adatti”.

Ogni volta che proviamo un’emozione spontanea e intensa — la gioia pura 😃, la paura improvvisa 😨, la tristezza senza motivo 😢, la nostalgia 🌙 — è lui che si manifesta.

Il bambino interiore porta con sé spesso i fardelli che, a un certo punto della vita, gli abbiamo consegnato quasi senza accorgercene.
E così, dentro di sé, custodisce ciò che abbiamo sepolto: emozioni, ferite, ricordi, bisogni non espressi.

💞 Cosa fare quando li incontriamo?

Dobbiamo ascoltarli.
E con loro, accettare le emozioni che provengono dai messaggi che ci stanno trasmettendo.

L’emozione è dopotutto il linguaggio del bambino 👶 quindi, per prima cosa, ascolteremo lui e con lui ciò che abbiamo sepolto.

È possibile che riaffiorino ricordi tristi, e che ci domanderemo “perché” siano accaduti: sarà il segno che è arrivato il momento di lavorarci, di accoglierli come qualcosa di avvenuto e ormai passato.

Quando accoglieremo il bambino interiore, capiterà qualcosa di profondamente bello:
tornerà la leggerezza, la curiosità, ci meraviglieremo delle cose semplici 🌼.

A quel punto, quando sapremo davvero da dove veniamo e chi siamo, potremo accogliere anche il demone.
Ci sentiremo più forti, con meno paura affronteremo le avversità, e ci dirigeremo verso ciò che ci è più congeniale, con la consapevolezza che questa forza è già dentro di noi — ed è proprio il nostro obiettivo che ci aiuterà a tirarla fuori. ✨

Nel prossimo articolo ci soffermeremo sul bambino interiore, sulla sua voce e sul suo modo silenzioso di guidarci verso la verità. 🌸

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